Lorenzo Colombini, trentacinquenne di Lucca, ama definirsi “broker turistico freelance”. In realtà è un truffatore, uno dei più pericolosi operanti sul nostro – e non solo – territorio, un disgraziato che ha lasciato a piedi decine, se non centinaia, di clienti “boccaloni” e messo sul lastrico diversi agenti di viaggio altrettanto creduloni.

Il sistema è il medesimo di ogni altro “operatore del raggiro con destrezza” che si rispetti: si presenta al suo “pollo” dichiarando di poter soddisfare ogni necessità di viaggio e soggiorno (dal semplice biglietto aereo alla vacanza tutto compreso) con costi pressoché impossibili per qualsiasi operatore turistico o agenzia di viaggi. A questo punto il primo amo è lanciato.

Il secondo passo è verso l’agenzia, alla quale si presenta come “broker” in possesso di un vasto numero di clienti – perlopiù imprenditori o professionisti – e che avrebbe piacere di potersi appoggiare a quell’agenzia in cambio, magari, di qualche piccolissima provvigione. L’agente vede quindi arrivare i primi acquisti (qualche biglietto, qualche pacchetto, comunque nulla di particolarmente importante) e i primi soldi, regolarmente pagati spesso in anticipo, quasi sempre in contante. Un rapporto che andrà avanti in questo per qualche mese. E anche il secondo amo è lanciato.

Ovviamente gli ami disseminati tra potenziali clienti e agenzie di viaggio sono moltissimi e al truffatore non resta che aspettare da una parte le richieste “giuste”, quelle di maggior valore, e dall’altra di aver acquisito quel tanto di credito necessario a pronunciare la fatidica frase: “Questi biglietti e questi pacchetti il cliente me li pagherà a fine mese. Puoi aspettare, vero?”

A questo punto, acquistato un prodotto da – poniamo – 10.000 euro senza però pagare un solo centesimo, il nostro si reca dal cliente al quale lo rivende a 5.000 euro. Et voilà.  Il cliente – ignaro colpevole di incauto acquisto – ha fatto l’affare e l’agente rimane con un palmo di naso.

Il gioco si ripete, magari con altre agenzie, fino a quando tocca al cliente rimanere fregato: la procedura è la medesima ma cambia la frase, appunto destinata al cliente: “Scusa, ma questa volta il fornitore vuole i soldi in anticipo…”. E il cliente, già precedentemente soddisfatto delle vacanze pagate pochissimo, paga in anticipo quanto richiesto. E, questa volta, tocca a lui restare a piedi.

Il Tribunale di Torino, però, questa volta non ha gradito e nonostante il Lorenzo Colombini avesse già più volte attraversato indenne le maglie della Giustizia, questa volta ha sbattuto il naso in una condanna a tre anni di reclusione. A denunciarlo tre agenzie torinesi, tutte truffate sul finire del 2006 per una somma di circa 130.000 euro, perlopiù biglietteria aerea.

Le agenzie – non IATA – avevano dovuto onorare il debito con il fornitore, cosa fatta in maniera puntuale, ma una di queste non aveva retto il colpo e aveva dovuto abbassare la serranda.

Lorenzo Colombini è un truffatore ma, attenzione, non è il solo.  A gestire un business miliardario sono in diversi e vi ricordiamo la famigerata Anna Maria Emilia Ursillo – della sua opera truffaldina si trovano tracce in tutta la penisola negli ultimi tredici anni e ne sono rimasti vittime agenzie di viaggi, turisti, alberghi, tour operator e chissà chi altro –, Savino Zezza – anche lui attivo da diversi anni soprattutto sul torinese e anche lui artefice di “colpi” ai danni di agenzie di viaggi, CRAL, viaggiatori, aziende – , la coppia Alessandro Angeletti e Sxxxx Cxxxxxxxx, i Bonnie e Clyde della truffa lombarda, che oltre ad agenzie di viaggi e altre aziende sono riusciti a truffare centinaia di lavoratori filippini vendendo loro falsi biglietti aerei.

Da molto tempo invitiamo gli agenti di viaggio e i viaggiatori a segnalare questi disonesti che, con modalità diverse ma con il medesimo spirito delinquenziale, affrontano senza alcuna preoccupazione i Tribunali in quanto, molto difficilmente, le loro “operazioni” vengono considerate come “disegno criminoso” venendo invece valutate come singoli episodi.

E’ necessario fornire ai Giudici il maggior numero di elementi possibile per dimostrare la continuità e la consistenza delle loro truffe, così da poterli mettere di fronte a condanne sempre più pesanti.  Quindi, se vi capita di imbattervi in uno di questi personaggi – ovviamente non solo quelli sopra indicati -  segnalatecelo immediatamente.