Pratica commerciale scorretta. Questa la motivazione per cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato ha sanzionato con una multa complessiva di 200.000,00 Euro la compagnia marittima MOBY LINES, colpevole di aver – con due pratiche commerciali scorrette distinte – influenzato il normale processo di formazione della volontà del consumatore.
In sintesi, il Garante ha contestato alla MOBY LINES di avere, per lungo tempo, promosso tariffe verso la Sardegna, la Sicilia e la Corsica dichiarandole “Tasse e oneri inclusi”, ma omettendo di ricomprendere in questo “forfait” le “Spese di emissione biglietto a tratta per Sardegna, Corsica e Sicilia”, spese stimate in 4 Euro a biglietto.

La seconda contestazione è stata portata alla polizza assicurativa “Filo Diretto”, reclamizzata come in grado di “…risarcire per intero l’eventuale danno subito dall’auto durante la navigazione, rinunciando spontaneamente ad avvalersi del massimale previsto dalla legge” e, per questo, sicuramente appetibile. In realtà, l’AGCM ha appurato che le numerose limitazioni, modalità di attivazione e franchigie, vanificano la validità della polizza stessa, con la conseguenza che qualora il consumatore subisse un danno nel corso del viaggio, non avrebbe alcuna copertura.
Inoltre, MOBY LINES e Filo Diretto avrebbero omesso di precisare ai consumatori che la compagnia marittima – ai sensi del Codice Civile e del Codice della Navigazione – è tenuta a risarcire i danni subiti dal viaggiatore durante il viaggio e per la perdita o avaria delle cose che il viaggiatore porta con se.
A denunciare MOBY LINES e Filo Diretto è stata l’associazione dei consumatori ADUC unitamente alla società Grimaldi Group S.p.A..

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