News300x100Press Tours, l'azienda milanese della famiglia Landini, entra nel capitale azionario del gruppo Alpitour, storico caposaldo del turismo italiano. L'antitrust, in vista della nuova concentrazione, ha dato, ieri, parere favorevole.

Questa potrebbe essere la sintesi stringente di un’operazione che, al contrario, merita sicuramente una maggiore attenzione per via della portata dei due attori, per l’inconsueta dinamica che l’ha segnata e per gli effetti che avrà sul mercato della vacanza, del trasporto aereo e della distribuzione.

Alpitour, storica e granitica azienda piemontese fondata nel 1947 da Lorenzo Isoardi, è divenuta, in meno di vent’anni, il punto di riferimento per le vacanze degli italiani. Tra il 1992 e il 2001, Alpitour ha ceduto la proprietà alla Ifil – Fiat che l'ha mantenuta fino al 2012, quando è passata ai fondi di private equity Wise Sgr e J. Hirsch & Co. e a Network Capital Partners.

Nell’ultimo decennio Alpitour pareva aver perso smalto al punto di essere considerata poco “vitale” e incapace di riconquistare il gradimento dei clienti e del trade che l’avevano posta ai vertici del turismo, e questo nonostante il gruppo vantasse una compagnia charter capace di fare buoni utili (l’unica in Italia), ottime gestioni alberghiere e marchi prestigiosi dell’operating. Inoltre, e a ragione, è sempre stata considerata un'azienda "inaccessibile", dove i vertici non dialogano con il trade. 

Press Tours, nata nel 1983 dalla famiglia Landini, ha sviluppato il proprio business intorno al cliente e all’agente di viaggio, suscitando simpatia e rispetto per la sua attenzione e affidabilità: dell’etica, Press Tours ne ha fatta bandiera, aderendo per primo al Codice di Autoregolamentazione delle Imprese Turistiche, attivando – unica azienda italiana – un sistema di pagamento garantito a tutela dell’intera filiera e perseverando nel vendere solo ed esclusivamente attraverso le agenzie di viaggio, senza concessione alcuna.

L’ingresso in azienda di Fabio Landini porta ad un nuovo periodo segnato da innovazione e crescita: nasce “Chiara”, sistema di composizione e prenotazione online all’avanguardia, e vengono rivisti tutti i modelli operativi che consentono all’operatore di diventare leader sull’area caraibica e centro-sud americana. Dopo Milano, Press Tours apre uffici anche a Firenze, Torino e Roma. E a differenza di Alpitour, è un'azienda totalmente friendly, dove - per parlare con l'amministratore delegato - è sufficiente alzare il telefono e comporre il suo numero.

Due aziende diverse ma ugualmente leader in un mercato spesso segnato da scarsa solidità e poca attenzione, due aziende che oggi fondono insieme le rispettive note caratteriali positive per imprimere una nuova direzione di marcia al nostro mercato. Forse questa unione obbligherà altri T.O. a rivedere i loro progetti, ma siamo convinti che gli AdV e i loro clienti avranno di che essere soddisfatti: questa nuova concentrazione porta in se solidità economica, capacità imprenditoriale, esperienza, tecnologia e soprattutto serietà, e sarà in grado di ridisegnare il turismo organizzato portandolo ai livelli che merita. 

Alcuni particolari dell’accordo verranno resi noti nel corso della conferenza stampa prevista per oggi, ma uno di questi balza immediatamente agli occhi: contrariamente a quanto avviene solitamente, non siamo di fronte all’impresa “grande” che acquisisce la “piccola”, ma – se non addirittura al contrario – ad un agreement che pone sui piatti della bilancia valori diversi, ma capaci di metterli perfettamente in piano. E forse, addirittura, di regalare ad Alpitour quella "simpatia" della quale aveva davvero bisogno per tornare ai massimi livelli.

Teniamo d’occhio – e diamo fiducia – a questa nuova realtà, in quanto l’onda che produrrà sarà lunga, e modellerà in maniera totalmente innovativa i rapporti con fornitori, consumatori e agenti di viaggio, questi ultimi, da sempre, un punto fermo per Press Tours.