Luca BattiforaDi ritorno dalla convention "United for Egypt" svoltasi la settimana scorsa a Marsa Alam, il Presidente ASTOI; Luca Battifora, ha voluto raccontare le proprie impressioni al TTG, con una lettera che riproduciamo e alla quale viene data risposta dal nostro Presidente, Fulvio Avataneo.

Lettera del Presidente ASTOI Luca Battifora su _United for Egypt_

"Vorrei replicare alla riflessione del Presidente ASTOI, Luca Battifora, senza spirito critico ma per amore di realtà, iniziando col complimentarmi con lui per aver saputo coordinare, in breve tempo, un evento tanto ricco di protagonisti: voglio leggere, in questo, un primo segnale di cambiamento dell'associazione dei T.O., da troppo tempo dedita più alle parole che ai fatti.

Detto ciò, vorrei passare all'evento che Luca Battifora ha considerato un perfetto esempio di "sistema" ma che io, personalmente, non considero tale: sistema non vuol dire porre su un palco una più che autorevole selezione di operatori, vettori, rappresentanti delle Istituzioni e della stampa affinché celebrino la giornata dell'orgoglio del Turismo o dell'Egitto, ma - piuttosto - lavorare con tutte le parti coinvolte per considerare opportunità e risolvere problemi.

L'elogio alla convention avrebbe avuto infatti un senso quando, parlando di imprese di settore, si fosse dato spazio alle agenzie di viaggio che, almeno numericamente, rappresentano la maggior parte dei piccoli imprenditori impegnati sul territorio e nel settore. E non mi si dica che queste erano rappresentate dalla AINET, poiché gli interessi dell'associazione sono ben diversi da quelli dei singoli agenti.

Manca anche il senso nel parlare di sostegno al turismo egiziano quando, da parte degli operatori impegnati sulla destinazione, non emerge alcuna volontà di varare proposte chiare e soprattutto corrette verso i consumatori quando episodi quali quelli del 16 agosto dell'anno scorso o del passato febbraio dovessro ripetersi.

Nessun agente può prendere seriamente in considerazione l'idea di sostenere le vendite verso l'Egitto quando, nel momento delle difficoltà, viene lasciato solo a spiegare ai propri clienti - nomi, non numeri di pratica - che non solo non potranno godere delle loro vacanze, ma che anche i soldi spesi non verranno totalmente restituiti... Negli occhi di quegli agenti, caro Luca, non c'è orgoglio di appartenere ad una categoria, ma solo vergogna. Tanta.

“UNITED FOR EGYPT” non ha rappresentato lo spartiacque destinato a separare i capitani coraggiosi dai pavidi, gli amanti dell'Egitto dai detrattori. Può al massimo separare chi, nell'Egitto, ha interessi diversi e superiori rispetto a quelli di chi vorrebbe solo lavorare su destinazioni che non siano ciclicamente foriere di guai, soprattutto a causa dei T.O. e delle loro politiche garibaldine. E neppure ha costituito quel gran "lancio" promozionale che ci si augurava... A ben leggere, sono più le righe scritte dalle poche testate di settore che dall'intero parterre di giornalisti, televisivi e non, cooptati per l'occasione.

Caro Luca, piaccia o meno le vendite rimarranno basse, e non saliranno fino al momento in cui, provando davvero a fare sistema, la produzione non si incontrerà con la distribuzione per stabilire regole di gioco diverse e meno sbilanciate, proprio coma la nostra associazione, unitamente alle altre sigle di rappresentanza degli agenti di viaggio, chiede da tempo. In caso contrario, non saranno sufficienti la comunicazione, né l'ottimismo, per ottenere anche solo un decimo del risultato che l'intero settore auspica. E questo senza alcuna vena filosofica o pessimistica, ma solo con una buona dose di realismo.

A.I.A.V. Associazione Italiana Agenti di Viaggio
Fulvio Avataneo"