AMMESSE al contributo 2.009 agenzie di viaggio. Quelle che sono già state saldate del loro avere o in attesa di ricevere il pagamento a brevissimo, sono 1.923, mentre le agenzie tuttora sotto esame per verifica di alcuni particolari sono 86.
Dei 39 milioni residuali dei contributi Covid, ne sono stati pagati 27.478.716 e spiccioli.
E queste sono le belle cose che abbiamo sotto l’albero di Natale. Ma c’è anche chi non troverà nulla se non, addirittura, qualche cattiva sorpresa.
Questa volta il Ministero del Turismo ha voluto passare tutte le agenzie sotto la lente d’ingrandimento per capire se possedevano, o no, i requisiti essenziali per ottenere il contributo da parte dello Stato, contributo residuale di quei 640 milioni che il MIBACT – nel corso del 2020 e 2021 - ha elargito senza badare a chi venivano dati e, soprattutto, se era il caso di darli.
Si è controllato tutto, pur rispettando il principio della buona fede che ha mosso tanti colleghi a richiedere il denaro senza verificare il loro reale possesso dei titoli per la richiesta. Ma i controlli ci sono stati ed hanno portato a scoperte piuttosto drammatiche: ben 1.696 agenzie sono risultate prive dei requisiti di continuità nel possesso della Polizza RC e/o del c.d. Fondo di Garanzia. Non 1, non 10… 1.696.
ADV con scopertura di giorni | fino a 60 | tra 60 e 150 | tra 150 e 365 | oltre 365 |
Polizza RC | 504 | 183 | 415 | 594 |
Fondo di Garanzia | 942 | 159 | 240 | 355 |
Sulle 1.696 agenzie risultate scoperte di uno o di due requisiti essenziali per il mantenimento della licenza, ben 1.288 sono risultate scoperte per un periodo superiore a 60 giorni!
Il contributo stanziato a favore di queste agenzie è – o, meglio dire, era… - di € 12.897.231,08 e a 1.299 di esse era già stata erogata la 1^ tranche pari a € 5.263.860,37.
Alla luce di quanto sopra, è chiaro che 1.696 agenzie non riceveranno neppure un solo euro e che le agenzie prive dei requisiti per ottenere il contributo che già avevano ricevuto la 1^ tranche, saranno chiamate a restituirla con la massima velocità.
Le somme non erogate e quelle recuperate dai non aventi diritto verranno distribuite, proporzionalmente, alle agenzie che erano risultate perfettamente in regola, cosa che, a noi, pare assolutamente corretta.
Queste decisioni assegnano dunque la piena ragione a quello che, fino dal 1° giorno, è stato il pensiero dell’AIAV: i soldi devono andare alle agenzie che – seppure con fatica – hanno mantenuto attivi tutti i requisiti di legge per poter continuare a restare aperte. Siamo stati sempre fermi e decisi su questo punto pur con la consapevolezza di non attirarci molte simpatie, ma – in fin dei conti – per noi è sufficiente essere simpatici a chi rispetta le regole.