La notizia del “sorpasso” del turismo italiano (51,2%) nei confronti di quello spagnolo (42,8%) e francese (32,9%), non può che renderci quella giusta soddisfazione che attendevamo da tempo. Intendiamoci… La soddisfazione non è il sorpasso di Spagna e Francia ma la conquista della pole position nella graduatoria dei Paesi europei più performanti in ambito turistico, una supremazia che ci meritiamo per mille e mille fattori.
Il Ministro del Turismo, Gianmarco MAZZI, ha voluto sottolineare questo successo nel corso di una intervista dicendo: “L’Italia mantiene il suo primato di meta privilegiata per i visitatori di tutto il mondo. Un risultato frutto di un costante lavoro di squadra tra Governo, imprese e operatori del settore. Ne siamo orgogliosi e guardiamo al futuro con ottimismo”.
In queste parole è condensato un lavoro lungo e importante che tutti – Istituzioni e imprese – hanno avviato quando tutto intorno sembrava voler far passare qualsiasi fantasia, e precisamente durante il covid: molte aziende di ogni comparto del turismo hanno utilizzato quei lunghi mesi di inattività forzata per guardarsi intorno, studiare, elaborare strategie. Hanno riconsiderato e ridimensionato le loro attività per renderle coerenti con ciò che sarebbe arrivato, hanno investito tempo (tanto) e denaro (quel che c’era…) per aprirsi a nuove prospettive.
E le Istituzioni non sono state da meno: il termine “turismo” ha assunto un’iniziale maiuscola diventando elemento trainante della nostra ripresa, si è diffuso al difuori delle cinta delle più importanti città d’arte per calarsi nei piccoli centri, nei borghi, nelle campagne, sui laghi minori; ha assunto nuove forme e dimensioni di comunicazione per risultare attrattivo verso i più diversi target di turisti, è andato a proporsi con orgoglio e determinazione in tutti i mercati del mondo, raccogliendo consensi e suscitando curiosità.
Ognuno ha fatto la sua parte e oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: l’Italia viene riconosciuta – meritatamente – come la più attrattiva meta turistica europea. Quindi, se questo schema di gioco ha funzionato, non lo si deve cambiare ma migliorare.
Più preparazione, più determinazione, più grinta nell’affrontare le nuove sfide che, sicuramente, arriveranno. Gli imprenditori, piccoli e grandi, sapranno fare ciò che è di loro competenza e sapranno spronare le Istituzioni a fare la stessa cosa.
Di seguito il comunicato stampa ufficiale:
TURISMO, MINISTERO: ITALIA AL TOP IN EUROPA ANCHE IN ESTATE
Il Belpaese avanti sui principali competitor per saturazione OTA e tariffa media. Sul podio delle destinazioni, aree lacuali, termali e balneari.
Il ministro Mazzi: “Un risultato frutto di un costante lavoro di squadra tra Governo, imprese e operatori del settore”.
L’Italia si conferma regina europea del turismo anche per l’estate del 2026, registrando un tasso di saturazione OTA (51,2%) superiore a competitor come Spagna (42,8%) e Francia (32,9%) e una tariffa media (153 euro) più bassa rispetto a Spagna (170) e Grecia (195), stando alle elaborazioni dell’Ufficio di Statistica del Ministero del Turismo. In particolare, i tassi di saturazione più elevati si osservano in Veneto (57,5%), in Emilia-Romagna (56,7%), nella Provincia autonoma di Trento (55,7%) e nella Provincia autonoma di Bolzano (54,9%). A seguire, Friuli-Venezia Giulia (53,7%), Sicilia (53,3%) e Toscana (52,5%) mostrano tutte valori superiori alla media nazionale.
Inoltre, il livello di saturazione nazionale per giugno e luglio registra un aumento sullo stesso periodo del 2025, rispettivamente del +13,4% e del +10%.
Non solo mare: le aree lacuali sono quelle con il grado più elevato di saturazione (54%), seguite da località termali e balneari (entrambe al 51%).
La forte dinamica espansiva della domanda internazionale verso l’Italia è testimoniata dall’incremento delle ricerche aeree del 26% rispetto all’anno scorso. Significativa la crescita di alcuni mercati europei emergenti o in rafforzamento, come Polonia (+76%), Germania (+66%) e Spagna (+48%). A supporto di questa tendenza, si ha un contestuale potenziamento della capacità aerea, con un +14% dell’offerta di posti sui voli di linea diretti, più marcato rispetto a Spagna (+8%), Grecia (+7%) e Francia (+2%).
>Cresce anche Ferragosto: le ricerche di voli per il periodo 14-16 agosto mostrano un +17%, relativo sia alla componente domestica che a quella straniera, rispetto alla stessa festività del 2025.
“L’estate del 2026 si conferma un successo per il turismo in Italia, con un tasso di saturazione OTA del 51,2%, superiore a competitor come Spagna e Francia. L’incremento delle ricerche aeree del 26% rispetto all’anno scorso, unito a un aumento della capacità aerea, dimostra un forte interesse internazionale per il nostro Paese. L’Italia mantiene il suo primato di meta privilegiata per i visitatori di tutto il mondo. Un risultato frutto di un costante lavoro di squadra tra Governo, imprese e operatori del settore. Ne siamo orgogliosi e guardiamo al futuro con ottimismo.” Così il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.












