Il sito web è pronto. I colori sono azzeccati. Sulla piattaforma di prenotazione il Mediterraneo è in bella vista, pronto per la vendita. I prezzi sono abbordabili, addirittura buoni, anche se non eccezionali: abbiamo visto prezzi più bassi da T.O. tradizionali, anche se di basso livello (i T.O.). La forza lavoro scalpita… Tutto è pronto, quindi, alla prima stagione estiva di ERBAVOGLIO!

Nato per l’e-commerce, ERBAVOGLIO modifica leggermente la rotta aprendo alle agenzie di viaggio: “Vogliamo operare su una fascia di clientela alla ricerca di prezzi contenuti ma, nonostante ciò, di prodotti garantiti. Per questo motivo limitiamo i nostri confini al Mediterraneo assumendoci quegli impegni che una compagine nuova, e chiaramente in rodaggio, può permettersi di affrontare seriamente e serenamente.” A parlare è Vittorio Petronilli, uomo di turismo da sempre ed ora chiamato a dirigere gli aspetti commerciali di questo nuovo operatore del web.

E ne parla con chiarezza. Per farlo ha voluto incontrarci. “ERBAVOGLIO, checché se ne dica, è una vera new.co. rappresentata da una proprietà che nel turismo non ha mai operato ma che conosce bene i criteri dell’imprenditoria. Le situazioni che hanno legato il nostro marchio a personaggi del passato non fanno parte del nostro presente, né saranno mai parte del nostro futuro.

E’ carico, Petronilli, e come lui è carico Paolo Mazzoli, uno dei titolari che – quale “primo” mestiere – si occupa di un’importante società di comunicazione di Bologna: “Io e i miei soci ci siamo sempre occupati di tutt’altre cose come la comunicazione, le macchine di movimento terra, le pellicce. E i conti: tra noi c’è anche un commercialista piuttosto quotato…” E continua. “Siamo arrivati a ERBAVOGLIO perché ci è parsa una buona idea commerciale e ancora oggi, nonostante gli “schiaffi” che abbiamo preso, siamo ancora convinti di voler andare avanti. Non ci aspettiamo, per ora, di fare grande lavoro, ma certo di farlo bene”.

Effettivamente, di schiaffi, ERBAVOGLIO ne ha presi. Anche noi di AUTOTUTELA non ci siamo andati con la mano leggera. Oggi, comunque, abbiamo la certezza che qualunque legame col passato è chiuso. E dobbiamo dire che il gesto di “portare” proprio a noi il succo di ciò che sarà il futuro del T.O., dai contratti al business plan, è stato un beau geste.

Non avevamo apprezzato le dichiarazioni di alcuni mesi fa dell’ex amministratore di Todomondo, Silvano Favarato, convinto di potersi rifare la verginità dicendosi estraneo:  forse lo sarà anche stato, ma presentarsi con quelle dichiarazioni quando nessuno aveva ancora dimenticato l’estate del 2009 ci era parso poco corretto e, inoltre, per nulla intelligente.

Abbiamo invece gradito questo approccio, semplice e diretto: “Siamo qui. Non abbiamo passato ma vorremmo un futuro. Controllateci quando e quanto volete e scoprirete solo e sempre un business onesto”. E noi li prendiamo in parola, e assicuriamo che sarà nostra cura non distrarci mai.

Comunque vada, a ERBAVOGLIO riconosciamo il merito di aver ridato un lavoro ad una quindicina di persone che l’avevano perso grazie alle manovre di alcuni disonesti. E questo, soprattutto in questi momenti, non è cosa da poco...

Chiude Vittorio Petronilli: “Nasciamo per il web, con prodotti validi dai prezzi estremamente competitivi. Ripeto: competitivi, non fuori mercato. Vogliamo però aprire anche alle agenzie di viaggio, soprattutto a quelle alle prese con una clientela particolarmente attenta al risparmio.  A loro assicuriamo serietà e onestà, anche se – almeno per quest’anno – le commissioni che potremo riconoscere non supereranno il 7% e non potremo lavorare se non con un massimo di 2-3.000 agenzie. In seguito vedremo.”

A noi non resta che augurare buon lavoro.

N.D.R. Che a nessuno venga in mente di criticarci per questo articolo.  AUTOTUTELA è da sempre votata al contrasto della disonestà ma ha sufficiente onestà intellettuale per capire quando una situazione non presenta legami con altre. Questo è uno di questi casi. ERBAVOGLIO è cosa nuova: se la si vuole scoprire la si prova, altrimenti la si lascia perdere. Ma tutto finisce qui.