ANCONA: IL CROCEVIA TRA ORIENTE E MEDITERRANEO

Maria Luisa Fossaroli della “Viaggi Mirò” ci racconta ciò che molti di noi non sanno di Ancona.

“Siamo una città di gomito, dice il nostro nome, siamo una città di scoglio dice il poeta, siamo una città di mare e senza il mare semplicemente non saremmo, non potremo capirci né essere capiti, quel gomito non sarebbe approdo, quello scoglio non sarebbe confluenza faro… Ancona si riconosce guardandola dal mare, abbraccia chi arriva e chi resta, è uno scambio di voci di popoli e culture, un luogo di incontro e dialogo.” (cit https://ancona2028.it/)

Ancona come città-porto, crocevia tra Oriente e Mediterraneo, affacciata sul Mare Adriatico e storicamente considerata porta d’Oriente, la città di Ancona è da secoli un crocevia di scambi, culture e tradizioni che ne hanno plasmato un’identità unica e riconoscibile. Oggi, dopo aver mancato anche la nomina a capitale del Mare, è finalmente stata nominata Capitale della cultura 2028

Fondata dai Greci di Siracusa nel IV secolo a.C., la città deve il suo nome alla parola greca ankón (“gomito”) in riferimento alla particolare conformazione del promontorio su cui sorge il suo porto naturale. Nel corso dei secoli, Ancona si è affermata come uno dei principali centri della Repubblica Marinara omonima, conservando una spiccata vocazione commerciale e culturale, ancora oggi testimoniata da numerosi monumenti, come il Duomo di San Ciriaco, l’Arco di Traiano, il Palazzo del Senato e la Cittadella. La città è ricca di Testimonianze storiche di tutti i passaggi storici e dei popoli che vi hanno transitato e lasciato un segno: nei palazzi, chiese, monumenti, strade, piazze, alture fortificate, parchi verdi e sotterranei arcani da esplorare.

La città è misteriosa piena di angoli nascosti e scorci che si affacciano verso l’infinito. Luoghi segreti che sfuggono alla vista di chi è di passaggio e che solo un Anconetano può mostrarti e ne rimarrai incantato ed innamorato per sempre.

Una città tranquilla, una popolazione discreta che ha sempre mantenuto il suo legame con il mare, fonte di rigenerazione del corpo e della mente, di sussistenza e di spensieratezza.

Un luogo lontano dal turismo di massa ma punto di partenza per luoghi lontani: dal suo porto si arriva per essere accolti e si parte per coloro che lasciano.

La città è tutta da scoprire e da vivere lentamente senza frenesia, passeggiando con il naso all’insù per meravigliarsi dei palazzi storici, scoprire sentieri verdi nei parchi ed ammirare il mare dalle terrazze che si affacciano verso l’infinito, scendere per sentieri e scale lungo la falesia per raggiungere la spiaggia di città, perdersi tra le grotte dei pescatori, tra il profumo di salsedine e le chiacchiere - sempre rigorosamente a voce discreta - di chi soggiorna per una giornata di sole, bagni e relax.

Il mare per gli Anconetani è tutto: è il respiro, il cibo con le sue ricette tipiche, le tradizioni della pesca, del commercio e del trasporto, il mare è svago, sport, convivialità e famiglia, il mare domina la quotidianità, l’inizio e la fine di una giornata, perché ad Ancona il sole nasce e muore “da mare a mare”.

 

(di Maria Luisa Fossaroli, AdV “Viaggi Mirò” di Ancona)

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